Fiamme Gialle di Sicilia fra eroismo e amor patrio

Il personaggio di questa vicenda fu un soldato tutto d’un pezzo: un uomo d’altri tempi che sui campi di battaglia, fra la gente ove visse ed operò durante gli anni della sua peregrinazione, così come nel servizio d’istituto, nelle fila delle sue amatissime Fiamme Gialle, offrì il meglio di sé stesso, pur consapevole che il proprio impegno non gli avrebbe garantito o procurato null’altro, oltre alla sublime soddisfazione interiore di aver semplicemente fatto fino in fondo il proprio dovere.

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Dettagli del Libro

Pages

142

Publisher

Akkuaria

Language

Italiano

ISBN

9788863283020

Released

Maggio 2019

Formato

Cartaceo

Nota sull'autore

Gerardo Severino

Gerardo Severino

Il Dottor Gerardo Severino, Colonnello in Ausiliaria della Guardia di Finanza è nato a Castellabate (Salerno) il 26 ottobre del 1961. Arruolato nel Corpo il 1° ottobre del 1981, vi ha percorso una brillante carriera operativa che, fra l’altro, lo ha visto impegnato anche presso il Tribunale di Palermo alle dirette dipendenze del compianto Giudice Giovanni Falcone. Promosso ufficiale per meriti eccezionali nel 2003, dopo aver prestato lungamente servizio presso il Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata (GICO) di Roma, è stato posto alla direzione del Museo Storico del Corpo, nonché a capo di due Sezioni dell’Ufficio Storico del Comando Generale della Guardia di Finanza, incarico che ha ricoperto sino al 31 dicembre 2022, il primo e sino al 30 giugno del 2014, il secondo. Il Colonnello Severino, membro della S.I.S.M. (“Società Italiana di Storia Militare”) è autore di numerosi libri, saggi ed articoli di storia militare, molti dei quali pubblicati dalle principali riviste italiane ed internazionali. Esperto in storia dell’emigrazione italiana nel mondo, è diplomato in Archivistica presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza. In tale veste è stato per anni responsabile del-l’Archivio Storico della Guardia di Finanza. Per l’eccezionale contributo offerto al panorama culturale italiano, soprattutto nell’ambito del servizio svolto presso il Museo della Guardia di Finanza sin dal 1994, nel febbraio 2000 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi della Medaglia d’Argento dei Benemeriti della Scuola della Cultura e dell’Arte, su proposta del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e dal Presidente Giorgio Napolitano dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il 27 dicembre 2013. Per gli stessi motivi gli sono state conferite, da alcuni Stati Esteri, altre prestigiose onorificenze. Nell’aprile 2010 ha ricevuto il “Premio Internazionale Joe Petrosino”, destinato a ricompensare chi, fra gli esponenti delle Forze dell’Ordine, della Magistratura, delle Istituzioni o dell’Associazionismo sociale si sia distinto nella lotta alla mafia ed alla criminalità organizzata. Già “Premio alla Cultura” concessogli dal Comune di Castellabate il 9 gennaio 2006 è stato insignito anche del premio “Giglio d’Oro”, rilasciatogli dalla medesima Amministrazione, a lui riconoscente per aver firmato le proposte di conferimento al Gonfalone comunale della Medaglia d’Oro di 1^ classe della Croce Rossa Italiana e quella di Bronzo al Merito Civile. Il Colonnello Severino ha ricoperto anche l’incarico di Direttore del “Nucleo di Ricerca” al quale il Comandante Generale della Guardia di Finanza aveva affidato il compito di ricostruire le azioni umanitarie delle quali si resero protagonisti i Finanzieri in favore dei profughi ebrei e dei perseguitati dal nazi-fascismo dopo l’8 settembre 1943. Nel corso del 2014 è nominato Consulente Storico nell’ambito della causa di beatificazione di Don Giuseppe Gabana, già Cappellano Militare della Legione Guardia di Finanza di Trieste. Nel 2015, in omaggio ai suoi studi, ricerche e pubblicazioni tematiche dedicate alla Resistenza, gli è stato attribuito il prestigioso premio nazionale “Renato Benedetto Fabrizi” da parte dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. È Cittadino Onorario, fra gli altri, anche dei comuni sardi di Bosa, Chiaramonti e San Nicolò Gerrei, nonché di Clivio, in provincia di Varese. Il 15 novembre 2019 gli è stata conferita la Laurea Magistrale Honoris Causa in Scienze e Tecniche della Comunicazione, da parte dell’Università degli Studi dell’Insubria, di Varese. Da ultimo, nel febbraio del 2021 ha ricevuto il premio speciale “Provincia di Sassari” nell’ambito del “Premio Nazionale di Letteratura Sarda Città di Ozieri”.

Soldato di leva in piena “Grande Guerra”, poi Finanziere e Sottufficiale per quasi trent’anni, Filippo Termini fu un vero italiano: un uomo a tutto tondo che servì l’Italia in ogni circostanza: dalla calda sua Sicilia ai confini con la Svizzera; dalle coste eritree attorno a Massaua a quelle del Canale di Sicilia, durante la 2^ guerra mondiale, ma soprattutto, Egli fu un militare che amò fino in fondo il c.d. “mestiere delle armi”, nel quale evidentemente credette senza esitazioni, come cercherò di dimostrare attraverso le pagine di questo libro.

L’essere nato in Sicilia, da sempre “Terra di Eroi”, fu per Filippo Termini un valore aggiunto. La sua fortissima determinazione, tipica dei Siciliani più ostinati, gli consentì i progredire nella carriera militare, ma anche di affrontare, spesso al Comando di importantissime Brigate delle Fiamme Gialle, i tanti sacrifici e, soprattutto, gli elevati rischi che l’essere sino in fondo Finanziere avrebbe comportato, come sarebbe accaduto a Manfredonia, in Puglia, ove si scontrò armi in pugno anche con alcuni delinquenti.