Donna, meraviglia del creato

Ti cerco perché non voglio
una vita in bianco e nero
determinato, come Ulisse,
a varcare le Colonne d’Ercole
per trovare l’unico approdo possibile di salvezza.

 

 

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Dettagli del Libro

Pages

122

Publisher

Akkuaria

Language

Italiano

ISBN

978-88-6328-387-7

Released

Maggio 2022

Formato

Cartaceo

Nota sull'autore

Paolo Salamone

Paolo Salamone è nato il 7 maggio 1954 a Palagonia, ove risiede.
Laureato in Lettere con 110/110 e lode, nel 1980 si classifica al secondo posto nel Concorso Internazionale di Agrigento riservato alle tesi di laurea su Luigi Pirandello con l’opera: Pirandello: uno, nessuno e centomila.
Ha vinto 80 primi premi di poesia, 65 volte s’è classificato secondo, 29 volte terzo. Sarebbe davvero lungo enumerare tutte le altre sue affermazioni.
Nel 2002, al Premio Internazionale Giorgio La Pira di Pistoia, gli viene assegnata la targa del Presidente della Repubblica A. Ciampi e nel 2003 quella del Senato della Repubblica.
Nel 1997 partecipa al Concorso Poeti d’Italia e viene recensito su Specchio da Maurizio Cucchi e segnalato nella trasmissione di Paolo Limiti su Rai2 Ci vediamo in TV.
Le sue poesie sono presenti in più di 100 antologie.
È stato tra i promotori del Premio Nazionale di Poesia, Palikè.
Nel 1981 scrive per la pagina letteraria del quotidiano La Sicilia di Catania.
Dal 1995 suoi articoli sono apparsi sulla rivista letteraria Logos (Messina).
Dal 1998 al 2006 ha curato una rubrica di poesia nel periodico trimestrale Sotto il vulcano di Catania.
Dal 2000 è membro dell’Accademia dei Normanni di Roma e dell’Accademia Costantiniana di Palermo.

Dopo alcuni anni di silenzio, l’Autore ritorna alla pubblicazione di una silloge poetica dedicata alle donne perché è un tema che ho trattato in versi tante volte durante la mia attività.

Ogni anno, infatti, per la festa delle donne, ha dedicato una poesia al gentil sesso dell’Istituto Comprensivo, di cui faceva parte, prima d’andare in pensione.

Ha messo insieme questa raccolta perché era giusto omaggiare quest’Essere speciale e perché ne sentiva un profondo bisogno. In essa la donna è vista come un anello di congiunzione tra l’uomo e il divino, l’ispiratrice di opere volte al bene dell’umanità: “Tu, prima meraviglia del creato / tratto d’unione/ tra l’effimero e l’eterno/il relativo e l’Assoluto”.

L’opera è divisa in vari paragrafi: “Ricerca” in cui l’uomo insegue il raggiungimento della sua unità primigenia; “Anello di congiunzione” dove si celebra il potere della donna di elevare l’umanità verso il divino; “Insieme” in cui si canta il momento sublime dell’amore; “Drammi” che è un grido di dolore per le violenze di vario tipo che questa creatura subisce ad opera di esseri bestiali che non dovrebbero annoverarsi nel genere umano; “Istantanee” che sono, come dice la stessa parola, delle foto particolari di donne; “Situazioni” che raccontano momenti di vita.