Bosco in città

… come gli alberi che perdono le foglie per rinascere in primavera; come le finestre che ogni sera si illuminano di vita. La vita del  bosco  cittadino  si  accumula,  si  incrosta  fino  sulla punta dei rami, nei botri desolati, sulle panchine di ferro, storte e incrostate di guano.

12.00

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Dettagli del Libro

Pages

158

Publisher

Akkuaria

Language

Italiano

ISBN

978-88-6328-484-3

Released

Aprile 2025

Formato

Cartaceo

Nota sull'autore

Francesco Gianino

Francesco Gianino

Vive a Catania. Tra le sue pubblicazioni figurano i romanzi Khalida (tipografia lFD, 2004), Ippoparty (Provincia Letteraria, 2019 - Premio inedito Etnabook), Il salto del cavallo (Mare Nostrum Edizioni, 2020). Ha inoltre scritto racconti in Alice nelle città, Per l’Aquila (ed. Arkhé, 2009) e tra gli altri Ivo (in Spazzatura, racconti del rifiuto e riciclo a cura di G. Mozzi, ed. Fernandel, 2006). È autore delle sillogi poetiche Orientale sicula (Kolibris, 2021) e Contro la musica (Il Convivio, 2023). È docente di italiano, latino e greco antico nel Liceo classico europeo della sua città.

Bosco in città è un diario urbano che si sviluppa attraverso cento quadri, componendo un ritratto poetico della vita di una città vibrante e caotica come Catania.

Il testo, intrecciando la dimensione personale dell’io narrante con quella collettiva, trasforma la città in uno spazio letterario che riflette le inquietudini e le aspirazioni dei suoi abitanti. Questa metropoli non è solo uno sfondo, ma un organismo vivo, attraversato da contraddizioni e bellezze, un luogo in cui la ricerca di senso si manifesta nel quotidiano, nelle relazioni, nelle conversazioni, nei dettagli urbani.

Il senso di solitudine e il desiderio di connessione si intrecciano nel rapporto tra il protagonista e Ambra, così come nei dialoghi con Vlad, Giulio, Iuri, Tatiana e gli altri personaggi che popolano le pagine. L’amore, declinato in forme differenti – dal desiderio carnale alla complicità intellettuale, dall’incomunicabilità alla nostalgia – diventa un elemento cardine della narrazione, filtrato sempre attraverso uno sguardo critico e mai banale. Emerge un ritratto di Catania che sfugge agli stereotipi: una città colta e ironica, nervosa e malinconica, che si nutre delle sue contraddizioni. I riferimenti alla letteratura, alla musica, al cinema e alla filosofia contribuiscono a dare profondità al racconto, inserendolo in un discorso più ampio sulla contemporaneità.